Ministro Piantedosi: "Camera islamica incompatibile con il nostro ordinamento"

"Nell'ordinamento italiano non vi è spazio per sistemi processuali o giuridici alternativi, siano essi ispirati alla legge islamica o a qualsiasi altra fonte estranea alla Costituzione e alla legislazione dello Stato". Lo ha detto il ministero dell'Interno Matteo Piantedosi rispondendo in question time al Senato a una interrogazione sulla costituzione della 'Camera arbitrale islamica italiana' di Padova.
Poi ha evidenziato: "Nell'ambito dei diritti disponibili, i privati possano ricorrere a forme di accordo e agli strumenti di composizione delle controversie riconosciuti dalla legge, ma tale facoltà resta sempre rigorosamente subordinata al rispetto delle norme imperative, dell'ordine pubblico e dei principi costituzionali".
Per il ministro, "ogni ipotesi di giustizia parallela, in materia civile o penale, è incompatibile con l'unità dell'ordinamento, con la sovranità dello Stato e con i valori sanciti dalla Costituzione. Vigileremo in tal senso".

