SICUREZZA | Presidente Stefani: "Bene l'iniziativa della Lega sui 10mila militari nelle strade"

Emendamento della Lega in commissione Difesa della Camera che vorrebbe implementare il numero di uomini e le donne in divisa già presenti sul territorio. 6mila quelli impiegati a oggi per l'operazione strade sicure, 800 quelli a presidio di stazioni ferroviarie, porti e aeroporti. Nella prossima legge di bilancio il partito vorrebbe portare a quota 10mila i militari da dedicare al controllo di strade e infrastrutture. 109 milioni di euro il costo annuo stimato. Cifra da coprire - propone la Lega - con un contributo straordinario da esigere da banche e società petrolifere.
"La sicurezza dei veneti è un diritto che deve essere garantito con il massimo impegno. Nei pressi delle stazioni ferroviarie, nei quartieri periferici come nei centri storici delle nostre città si moltiplicano nuovi e inaspettati fenomeni criminali. Per combatterli serve una risposta rapida ed efficace da parte dello Stato. In coordinamento con le Forze di Polizia e la magistratura, 10 mila militari possono fare molto. Per questo sostengo l'iniziativa della Lega e di Matteo Salvini". Lo ha dichiarato all'ANSA il presidente del Veneto, Alberto Stefani. "Potenziare il contingente di donne e uomini impegnati nell'operazione Strade sicure è fondamentale per la sicurezza, l'attrattività e lo sviluppo del nostro territorio. Attendere non serve: il Veneto chiede allo Stato di esserci, adesso" ha concluso.

