Politica di Redazione , 07/09/2026 13:25

Padova, bengalesi lanciano la corsa al Comune. Cisint (Lega): “In arrivo nuovo partito islamico”

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“A Padova stanno preparando le liste del nuovo partito islamico. Sono pronti a prendersi la città. D’altronde, questo è quello che succede quando si concede troppo spazio all’islam radicale, quando si lasciano impuniti abusi e sopraffazioni proprio come quelli della moschea di via Turazza: il sindaco Giordani si è piegato alla loro illegalità e ora gli islamici sono pronti a sostituirlo. E c’è già il loro programma elettorale: più sussidi per gli stranieri, più moschee e cimiteri islamici. Sì, perché arrivano in Italia, chiedono i ricongiungimenti familiari, fanno figli, subaffittano le case a finti parenti e poi chiedono allo Stato e al Comune scuole, case più grandi e più servizi".

"Tutto questo ha un nome: si chiama islam politico, ossia l’uso politico della religione per arrivare, attraverso le leggi del Corano, al governo dell’Occidente. A dirlo non siamo più soltanto noi, ma le intelligence di mezza Europa".

"Intanto, in questi anni, la sinistra ha fatto da cavallo di Troia in Italia e in Europa all’islam più radicale, spalancando le porte di casa nostra a chi casa nostra la vuole conquistare: non più con le armi, ma con le pance, con l’islamismo che si insinua progressivamente nella nostra società e nelle nostre istituzioni".

"A Padova, dopo Monfalcone e Roma,  sta arrivando il partito islamico, ma se non riuscirà a costituirsi, il PD è già pronto a soccorrerli come ha fatto a Venezia. Noi come Lega siamo pronti, attraverso la proposta di legge, a bloccare la diffusione del fanatismo islamico nel nostro Paese”.

Così Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega.