Cronaca di Redazione , 05/11/2026 7:32

QUESTURA | 40 espulsioni a ottobre: 11 stranieri rimpatriati e altri 11 trasferiti nei Cpr

Polizia, rimpatrio di uno straniero
Polizia, rimpatrio di uno straniero

Quaranta provvedimenti di espulsione nel solo mese di ottobre, con 11 cittadini stranieri rimpatriati direttamente nei Paesi d’origine e altrettanti trasferiti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) presenti sul territorio nazionale. È il bilancio dell’attività svolta dalla Questura di Padova nell’ambito dei controlli sull’immigrazione irregolare e del contrasto alla criminalità.

L’attività, disposta dal questore Marco Odorisio e condotta attraverso l’Ufficio Immigrazione, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il Commissariato Stanga, i Poliziotti di Quartiere e la Squadra Mobile, ha interessato cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale e, in diversi casi, gravati da precedenti e condanne per reati legati allo spaccio di stupefacenti, rapine, furti, risse, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, violenze domestiche e altri episodi di rilevanza penale.

Nel dettaglio, degli 11 cittadini accompagnati nei Cpr, le strutture interessate sono state quelle di Milano, Gradisca d’Isonzo, Torino, Macomer, Potenza, Bari e Brindisi. Altri 11 stranieri sono stati accompagnati direttamente alla frontiera con voli aerei internazionali, mentre per cinque persone è stata disposta la misura alternativa della partenza volontaria entro 30 giorni. Un cittadino comunitario è stato allontanato dallo Stato e rimpatriato. Per i restanti 12 sono stati emessi altrettanti ordini del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

I provvedimenti hanno riguardato cittadini di diverse nazionalità, tra cui tunisini, marocchini, moldavi, egiziani, albanesi, nigeriani, gambiani, cinesi, rumeni, sierraleonesi, serbi, algerini, kosovari, pakistani e georgiani.

CASI PIU' SIGNIFICATIVI Tra gli interventi effettuati nel corso del mese figura quello del 10 ottobre, quando gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento al Cpr di Gradisca d’Isonzo nei confronti di un cittadino tunisino di 19 anni, rintracciato dalla Squadra Mobile nella zona della Guizza.
Il giovane era entrato in Italia nel 2024 quando era ancora minorenne, ottenendo un permesso di soggiorno per minore età. Una volta raggiunta la maggiore età, aveva presentato domanda per il rinnovo del titolo, successivamente respinta in considerazione degli elementi emersi sulla sua pericolosità sociale. A suo carico risultavano una condanna a quattro mesi di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e diversi precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, rapina, ricettazione e reati in materia di droga.

Un altro intervento rilevante è stato eseguito il 20 ottobre nei confronti di un cittadino kosovaro, indicato negli atti come cinquantenne, destinatario di un provvedimento di espulsione disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Verona.
L’uomo, arrivato in Italia nel 2001 insieme alla famiglia, risultava gravato da precedenti per reati contro la persona e in materia di armi. In particolare, aveva riportato due condanne per maltrattamenti, per un totale di tre anni e undici mesi di reclusione, in relazione a ripetute condotte violente nei confronti della moglie, anche alla presenza dei figli minorenni. A queste si aggiungeva una condanna a dodici mesi per porto abusivo di armi.
Dopo aver scontato il periodo di detenzione, l'uomo è stato accompagnato all'aeroporto di Roma Fiumicino e imbarcato su un volo diretto a Pristina, dove è stato consegnato alle autorità kosovare.

29ENNE GAMBIANO COINVOLTO IN EPISODI DI SPACCIO Il 17 ottobre è stato invece eseguito il rimpatrio di un cittadino gambiano di 29 anni, ritenuto socialmente pericoloso sulla base degli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione. 
Entrato in Italia nel 2015 attraverso la frontiera di Siracusa, l’uomo era già destinatario di un provvedimento di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per protezione speciale. Dagli accertamenti nelle banche dati delle forze di polizia erano inoltre emerse diverse condanne per cessione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, risalenti al 2019, 2020, 2021 e 2025.
Il 14 ottobre era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova dopo essere stato sorpreso in flagranza durante due cessioni di hashish. Al termine dell'udienza per direttissima, il giudice aveva disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel Comune di Padova, concedendo il nulla osta all'espulsione.
Dopo la convalida del provvedimento da parte del Giudice di Pace, il 29enne è stato accompagnato all'aeroporto di Bologna e rimpatriato con un volo diretto a Banjul, dove è stato consegnato alle autorità gambiane.

19ENNE EGIZIANO IN STAZIONE Un ulteriore provvedimento è stato eseguito il 28 ottobre nei confronti di un cittadino egiziano di 19 anni, rintracciato dalla Squadra Mobile in piazza De Gasperi, nei pressi della stazione ferroviaria di Padova. Il giovane, entrato in Italia nel 2023 attraverso la frontiera di Trieste, aveva ricevuto il rigetto della richiesta di rinnovo e contestuale conversione del permesso di soggiorno per minore età in un titolo per lavoro subordinato o attesa occupazione. Dalle verifiche nelle banche dati delle forze dell'ordine erano inoltre emerse diverse segnalazioni all'autorità giudiziaria per reati legati agli stupefacenti e per rapina. Nella stessa giornata del 28 ottobre il ragazzo era stato arrestato dalla Squadra Mobile dopo aver ceduto una dose di cocaina. Nei suoi confronti è stato quindi disposto il provvedimento di espulsione con trattenimento presso il Cpr di Milano.

329 ESPULSIONI NEL 2026 L'attività della Questura di Padova non si limita al solo mese di ottobre. Dall'inizio del 2026, infatti, il questore Marco Odorisio ha disposto complessivamente 329 provvedimenti espulsivi.

Nel dettaglio si contano 142 accompagnamenti presso i Centri di permanenza per il rimpatrio, 67 rimpatri con accompagnamento alla frontiera mediante voli internazionali, 67 ordini di lasciare il territorio nazionale, 33 provvedimenti con misure alternative e partenze volontarie, cinque rimpatri volontari assistiti e 15 provvedimenti di allontanamento nei confronti di cittadini comunitari.

I dati evidenziano anche le nazionalità maggiormente interessate dai diversi provvedimenti. Per quanto riguarda gli accompagnamenti alla frontiera, i numeri più consistenti riguardano cittadini albanesi (15), cinesi (9), nigeriani e moldavi (8 ciascuno), marocchini e tunisini (7 ciascuno).

Nei trasferimenti presso i Cpr prevalgono invece i cittadini tunisini, con 62 provvedimenti, seguiti dagli egiziani (28), dai marocchini (20) e dai nigeriani (11).

Gli ordini di lasciare il territorio nazionale hanno interessato soprattutto cittadini tunisini (21), marocchini (14), cinesi e nigeriani (6 ciascuno). Le partenze volontarie e le misure alternative hanno riguardato principalmente cittadini marocchini (8), albanesi (6) e cinesi (4).

Infine, i cinque rimpatri volontari assistiti hanno coinvolto cittadini nigeriani, maliani, pakistani e dello Sri Lanka, mentre i provvedimenti di allontanamento nei confronti dei cittadini comunitari hanno interessato prevalentemente persone di nazionalità rumena e bulgara.