Gasolio con carte carburante clonate: un arresto e 4 denunce. Sequestrati 365 litri di diesel

Un sistema organizzato per acquistare gasolio attraverso carte carburante clonate e rivenderlo a prezzi decisamente inferiori a quelli di mercato. È quanto hanno scoperto i Carabinieri a Padova, dove un intervento ha portato all'arresto di un 45enne e alla denuncia di altre quattro persone. L'operazione ha consentito di recuperare e sequestrare complessivamente 365 litri di gasolio, oltre a quattro tessere carburante contraffatte.
La vicenda è emersa nel tardo pomeriggio del 2 novembre quando un automobilista ha contattato il numero di emergenza 112 dopo essersi accorto, attraverso l'applicazione di gestione della propria carta carburante, di alcuni prelievi sospetti effettuati nei giorni precedenti. L'uomo aveva già presentato denuncia per la clonazione della tessera e aveva individuato le operazioni fraudolente presso un distributore di via Jacopo Avanzo, dove i rifornimenti venivano effettuati prevalentemente nelle ore serali, con l'impianto in modalità self-service.
Raggiunta l'area di servizio per verificare personalmente quanto stava accadendo, l'automobilista ha notato alcuni individui intenti a riempire ripetutamente delle taniche. Da qui la richiesta immediata di intervento ai Carabinieri.
Sul posto è arrivata una pattuglia che ha individuato due automobili ferme davanti alle pompe di distribuzione. Nella prima si trovavano due cittadini moldavi, di 54 e 31 anni, entrambi residenti in città, impegnati a riempire una tanica da 25 litri. Altre due taniche della stessa capacità erano già state sistemate nel bagagliaio. L'arrivo dei militari ha interrotto il riempimento di un terzo contenitore.
Nella seconda vettura i Carabinieri hanno invece trovato un cittadino romeno di 61 anni, che stava caricando sei taniche da 25 litri, tutte già piene di gasolio.
Poco dopo i militari hanno fermato anche un'utilitaria con a bordo un 45enne moldavo, ritenuto il presunto promotore del sistema, accompagnato da un connazionale di 28 anni. Durante i primi accertamenti, i tre acquirenti avrebbero ammesso che il carburante veniva fornito dal 45enne al prezzo concordato di un euro al litro. Il sistema, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, prevedeva lo sblocco delle colonnine attraverso l'utilizzo di tessere magnetiche clonate. Messo alle strette, il 45enne avrebbe lasciato cadere sul pianale dell'auto due tessere carburante, sulle quali erano applicati pezzi di nastro adesivo con annotati codici Pin, sigle e importi. La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare altre due carte analoghe.
Gli approfondimenti dei Carabinieri hanno inoltre consentito di individuare un'altra automobile riconducibile all'uomo, parcheggiata a distanza dalle pompe. All'interno del bagagliaio erano custodite ulteriori sei taniche da 25 litri, contenenti altri 150 litri di gasolio.
Al termine delle verifiche, per il 45enne è scattato l'arresto per utilizzo illecito di strumenti di pagamento contraffatti in concorso. Per i tre acquirenti e per il 28enne che lo accompagnava è invece scattata la denuncia a piede libero per la medesima ipotesi di reato.
L'intervento si è concluso con il sequestro delle quattro tessere carburante clonate e dell'intero quantitativo di gasolio recuperato: 365 litri complessivi, custoditi in quattordici taniche da 25 litri e in un quindicesimo contenitore riempito solo parzialmente.

