Visite in nero, sospeso un medico dell’ospedale di Piove di Sacco

Avrebbe ricevuto pazienti in ambulatori privati e in ospedale, senza prenotazione al Cup, chiedendo compensi tra 50 e 60 euro. Il responsabile dell’Endoscopia dell’ospedale di Piove di Sacco è indagato ed è stato sospeso per un anno.
Per almeno tre anni avrebbe fatto figurare le visite nel sistema informatizzato dell’ospedale come medicazioni post-intervento, dopo aver redatto le impegnative, di competenza del medico di medicina generale, destinate a inserire i pazienti direttamente nelle liste degli interventi. I pazienti, ignari, arrivavano dal medico grazie al passaparola.
Al centro dell'inchiesta è finito il dottor Paolo Benin, 61 anni, dirigente medico e responsabile dell’Unità di endoscopia dell’ospedale piovese. L’indagine è scattata in seguito a un esposto prima e a una querela poi dell’Ulss 6 nel luglio 2024. I reati contestati sono il falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici, la truffa aggravata in quanto ai danni di un ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti una funzione e un servizio pubblico, oltre all’indebita destinazione dei macchinari dell’Ulss e la turbativa alla regolarità del servizio sanitario ospedaliero.
Indagata per concorso negli stessi reati anche un’infermiera che gestiva due contatti telefonici.
Oltre una cinquantina di pazienti sono stati interrogati confermando le accuse.
In totale l’Ulss 6 gli ha contestato un danno di circa 5 mila euro per l’esecuzione e la refertazione di 95 esami istologici, e di 6.559 euro per 66 prestazioni non pagate.
Il 61enne circa un mese fa si è dimesso da medico ospedaliero.

