Bus Mestre, legale funzionario: 'la causa prevalente è stata la rottura dello sterzo'

"Dal punto di vista processuale era contestato un concorso di cause: la nostra richiesta di patteggiamento concordata con la Procura, così come ratificata dal gip, ha stabilito che la causa prevalente è da ricondursi alla rottura del perno. È stata riconosciuta la prevalenza di questa causa". Lo ha detto l'avvocata Paola Bosio, al termine dell'udienza in cui la gup di Venezia Benedetta Vitolo ha ratificato i patteggiamenti per sette dipendenti comunali accusati della tragedia del bus di Mestre, nella quale morirono 22 persone e altre 14 rimasero ferite.
Stando a quanto ricostruito nell'inchiesta, infatti, la rottura di un perno dello sterzo dell'autobus della società La Linea provocò lo sbandamento del mezzo contro la barriera di sicurezza per circa 50 metri fino a quando, trovando un varco di circa 2,40 metri, precipitò al di sotto. I sette indagati che oggi hanno patteggiato pene inferiori a due anni sono tutti funzionari e dirigenti del Comune che dovevano rispondere del varco.
"Roberto di Bussolo - ha aggiunto la legale in merito al suo assistito - è un serio professionista che ha lavorato per il Comune in vari ruoli per 25 anni. Dal punto di vista umano questa vicenda ha lasciato un grande segno e il pensiero alle vittime c'è sempre stato".

