Cronaca di Redazione , 23/10/2026 11:35

SABATO DI FUOCO | Preparavano saccheggi e attacchi alla polizia: perquisizioni all'alba

Poliziotti davanti alla Questura
Poliziotti davanti alla Questura

Avrebbero pianificato attraverso una chat su Instagram danneggiamenti, saccheggi di negozi del centro storico e il lancio di fuochi d’artificio e fumogeni contro le forze dell’ordine, in occasione delle manifestazioni di piazza previste per sabato 24 ottobre a Padova. È quanto emerso dall’attività preventiva condotta dalla Digos della Questura di Padova, che nella mattinata di oggi, venerdì 23 ottobre, ha eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un ragazzo di 17 anni, su delega della Procura del Tribunale per i minorenni di Venezia.
L’ipotesi di reato contestata è di istigazione alla disobbedienza alle leggi di ordine pubblico o all’odio tra le classi sociali.

LE INDAGINI L’indagine è partita dal monitoraggio delle piattaforme social, dove gli investigatori avrebbero individuato conversazioni nelle quali più persone si stavano organizzando per compiere azioni violente durante due cortei regolarmente preavvisati. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i partecipanti alla chat avrebbero progettato di infiltrarsi tra i manifestanti per poi danneggiare esercizi commerciali e saccheggiare alcuni negozi del centro storico, tra cui due attività di calzature. Nelle conversazioni sarebbero comparsi anche riferimenti all’abbigliamento da indossare, con l’indicazione di vestirsi completamente di nero, e all’utilizzo di petardi, fumogeni e fuochi d’artificio da lanciare contro le forze dell’ordine. Il profilo Instagram individuato dagli investigatori sarebbe stato seguito da circa 200 persone.

La perquisizione effettuata nell’abitazione del diciassettenne ha dato esito positivo. Gli agenti hanno trovato sotto il materasso del letto un fumogeno, alcuni grammi hashish, e il telefono utilizzato per aprire il profilo Instagram finito al centro degli accertamenti. Il giovane ha precedenti per rapina e lesioni personali.

ALTRI 11 RAGAZZI CONVOCATI IN QUESTURA Parallelamente, il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto la convocazione in Questura di altri 11 giovani, otto dei quali minorenni e tre neomaggiorenni, accompagnati dai genitori. Gli accertamenti della Divisione Polizia Anticrimine avrebbero evidenziato, a carico dei ragazzi, precedenti per diverse tipologie di reato, tra cui rapina, furto, lesioni personali, rissa, reati in materia di armi, molestie, interruzione di pubblico servizio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, minacce, spaccio di sostanze stupefacenti e utilizzo indebito o falsificazione di carte di credito.
Per i ragazzi sono state disposte, a vario titolo, misure di prevenzione personali: quattro avvisi orali, cinque Daspo fuori contesto della durata di cinque anni, cinque provvedimenti Dacur, anch’essi della durata di cinque anni, e 27 diffide. Alcuni dei ragazzi erano già destinatari di precedenti misure di prevenzione.

SECONDA OPERAZIONE IN UNA SETTIMANA Quella di oggi è la seconda operazione preventiva condotta dalla Digos padovana nell’arco di pochi giorni. Giovedì 15 ottobre, alla vigilia di una mobilitazione nazionale studentesca, erano state eseguite otto perquisizioni nei confronti di altrettanti minorenni, nell’ambito di un’indagine per istigazione a delinquere aggravata.
In quel caso nelle conversazioni monitorate sarebbero stati pianificati disordini, assalti alla Questura e saccheggi di negozi del centro cittadino. Nella stessa giornata erano stati convocati in Questura altri otto minorenni, accompagnati dai genitori, nei cui confronti erano state applicate misure di prevenzione personali.