Mala movida al Portello, Mosco: "Residenti ostaggio in casa. Situazione fuori controllo"

“Notti insonni, sporcizia e difficoltà persino a entrare e uscire dalla propria abitazione: al Portello i residenti raccontano di sentirsi ostaggi in casa propria. Le segnalazioni si ripetono da anni e le risposte della sinistra in Comune continuano a essere insufficienti. All’assessore Bonavina rispondo: far rispettare le regole non significa militarizzare un quartiere. Significa amministrarlo”. Così il Consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Padova, intervenendo sulla malamovida al Portello.
“Avevo già portato in Consiglio comunale una mozione che raccoglieva le richieste dei residenti, dell’associazione Stop Degrado e della Consulta di quartiere - aggiunge Mosco -. Come riportato dalla stampa nel marzo 2024, la proposta è stata respinta dalla maggioranza. Chiedevamo più controlli nelle serate affollate, servizi igienici e verifiche sull’inquinamento acustico. Oggi quelle esigenze restano attuali: Giordani e la sua Giunta spieghino quali risposte intendono dare. Bonavina richiama il problema del numero di persone presenti. Proprio per questo serve organizzazione: accessi alle abitazioni liberi, percorsi percorribili dai soccorsi e spazi adeguati. Per gli eventi più affollati chiediamo di valutare aree compatibili, lontane dalle case. La socialità degli studenti è una risorsa per Padova e deve convivere con il diritto dei residenti al riposo e alla sicurezza”.
Mosco rilancia le proposte dei cittadini: controlli serali mirati, contrasto alla vendita abusiva di alcol, verifiche sulle segnalazioni di spaccio, bagni temporanei nelle serate di maggiore affluenza, apertura prolungata dei servizi pubblici disponibili, monitoraggi del rumore e pulizia tempestiva. “Regolamenti e ordinanze devono essere fatti rispettare, con controlli e sanzioni per chi trasgredisce. Il Comune indichi interventi, tempi e responsabilità: i residenti devono poter vedere risultati nelle proprie strade e tornare a riposare nelle proprie case. Come Consigliere regionale porterò questa situazione all’attenzione della Regione, dando voce ai residenti e alle loro richieste”.
“Tutelare le famiglie significa tutelare anche gli studenti rispettosi e gli esercenti che lavorano correttamente. La sinistra ascolti chi vive il quartiere ogni giorno e dia seguito alle proposte. La sopportazione dei cittadini non può sostituire l’azione del Comune”, conclude Mosco.

