Cronaca di Redazione , 19/10/2026 8:26

VIGONZA | Irregolarità amministrative alla Festa dea Panocia, scoppia la polemica

Festa dea Panocia, Vigonza
Festa dea Panocia, Vigonza

Gravi irregolarità amministrative sono state riscontrate in occasione della Festa dea Panocia, svoltasi il 3 e 4 ottobre scorsi a Vigonza, in via Barbariga. 
La manifestazione, storicamente organizzata dal gruppo politico Vigonza Viva, quest’anno è stata promossa attraverso il Gruppo Alba, associazione riconducibile alle medesime persone, tra cui attuali consiglieri comunali ed ex amministratori di Vigonza Viva, compresi ex assessori e un ex sindaco. 
A seguito di alcune segnalazioni pervenute dai cittadini e di un’ordinanza della Questura relativa all’evento, il Comune di Vigonza ha immediatamente effettuato le verifiche di competenza. Già nella giornata di sabato 3 ottobre, il Comune ha fornito riscontro alla Questura, comunicando che agli atti, sulla base delle verifiche allora possibili, non risultavano richieste o segnalazioni relative all’organizzazione della manifestazione, allo svolgimento di pubblici spettacoli o all’utilizzo di musica.
Soltanto alla riapertura degli uffici SUAP e Commercio, lunedì 5 ottobre, è emerso che gli organizzatori avevano trasmesso, a uffici chiusi, una SCIA gravemente incompleta e priva della documentazione necessaria prevista dalla normativa per lo svolgimento della manifestazione. Non risultava inoltre presentata alcuna SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, attività che invece risulta essere stata effettivamente svolta durante la festa. L’ufficio comunale competente ha pertanto proceduto al rigetto della SCIA, dichiarando la manifestazione non in regola. 

“Il Comune e i suoi uffici hanno agito, come sempre, con tempestività e professionalità, garantendo il pieno rispetto della legalità e delle procedure previste – ha dichiarato il sindaco Gianmaria Boscaro -. Quello che lascia davvero basiti è il confronto con quanto avviene ogni giorno nel nostro territorio. Le nostre parrocchie, la Pro Loco, le associazioni sportive, culturali e di volontariato, quando organizzano una sagra o una manifestazione, spesso per beneficenza o nell’interesse dell’intera comunità, rispettano scrupolosamente le regole. Presentano la documentazione, incaricano professionisti e tecnici, predispongono i piani di sicurezza, individuano gli addetti al primo soccorso e le squadre di emergenza. Tutto questo comporta lavoro, responsabilità e costi, ma viene fatto perché la sicurezza e la salute delle persone non sono un optional. E invece scopriamo che proprio chi ha amministrato il Comune per anni e chi oggi siede in Consiglio comunale ha organizzato una manifestazione risultata gravemente irregolare, senza rispettare gli adempimenti che vengono richiesti a tutti gli altri. Dispiace e lascia l’amaro in bocca. Perché non parliamo di semplici formalità burocratiche, ma di disposizioni che servono a tutelare l’incolumità delle persone. Chi ricopre o ha ricoperto incarichi pubblici dovrebbe essere il primo a dare l’esempio, rispettando quelle norme che ha avuto anche la responsabilità di far applicare agli altri. Purtroppo, il rapporto tra Vigonza Viva e il rispetto delle regole si conferma quantomeno complesso. Non si tratta infatti del primo episodio che solleva interrogativi sulla legalità e sulla correttezza dei comportamenti di questo gruppo politico: già durante gli anni in cui amministrava Vigonza erano emerse vicende e contestazioni relative a irregolarità. Evidentemente si tratta di un problema che viene da lontano e che, alla luce di questo nuovo episodio, merita una riflessione seria. Le regole valgono per tutti. Ma da chi ha amministrato una comunità e ancora oggi pretende di rappresentarla, ci si aspetterebbe qualcosa in più: il buon esempio” ha concluso il sindaco.