Muore a 83 anni il pugile padovano Luciano Sarti

Il pugile padovano Luciano Sarti, detto "Ciano", è morto all'età di 83 anni. Ad annunciarlo in un post sui social l'ex pugile Cristian Sanavia, che proprio sotto la guida di Sarti raggiunse la vetta del mondo.
Sarti è una figura storica del pugilato italiano. Ex pugile professionista, "Ciano" conquistò due volte il Titolo Italiano dei pesi medi, nel 1970 e nel 1974, e diede vite a numerose battaglie emozionanti che vedevano in palio la cintura tricolore, affrontando tra gli altri Mario Lamagna, Carlo Duran, Domenico Tiberia e Angelo Jacopucci. L'ultimo match fu nell'aprile 1977 contro Mario Romersi.
Dopo aver appeso i guantoni al chiodo si dedicò all'insegnamento della Nobile Arte nella storica società Padova Ring, diventando un punto di riferimento per generazioni di atleti.
Il momento più prestigioso della sua carriera da allenatore arrivò il 5 giugno 2004, quando Cristian Sanavia sconfisse il tedesco Markus Beyer ai punti, conquistando il titolo mondiale WBC dei supermedi alla Chemnitz Arena, in Germania.
“Con profondo dolore, la Padova Ring comunica la scomparsa di Luciano Sarti, pugile padovano e fondatore della nostra palestra. Luciano ha rappresentato il pugilato con competenza, rigore e una passione che ha saputo trasmettere a generazioni di atleti. Per lui la boxe non era una moda né una disciplina fra le altre: era una tradizione fatta di allenamento, rispetto, sacrificio e appartenenza. Resterà nel ricordo di tutti il suo modo diretto e inconfondibile di insegnare, e quella convinzione che ripeteva spesso: il pugilato è altro” si legge in una nota di Padova Ring.
La società inoltre “si stringe con affetto alla famiglia, agli amici e a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui la palestra”.
Luciano Sarti lascia la compagna e i tre figli Mauro, Cristina e Massimiliano. L'ultimo saluto è stato fissato per martedì 20 ottobre alle 15.30 nella basilica di Santa Giustina a Padova.
IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE “Per il Veneto, e per Padova in particolare, il suo nome significava ‘boxe’, lo sport di cui è stato un simbolo non soltanto come atleta ma anche come allenatore e maestro di atleti che hanno raggiunto i vertici mondiali del ring. La nostra Regione perde un’icona dello sport, inteso come disciplina umana fatta di dedizione e impegno prima ancora che di agonismo”. Così il presidente della Regione del Veneto, ricorda Luciano Sarti, il grande pugile padovano scomparso.
“Atleta non solo rigoroso ma anche competente – prosegue il Presidente – è stato modello per generazioni di pugili, a cominciare da quelli che si sono formati nella palestra di cui è stato fondatore. A molti mancherà. In questo momento invio le più sentite condoglianze ai familiari e mi unisco all’omaggio di chi gli ha voluto bene”.

