Cronaca di Redazione , 15/10/2026 18:16

Manifestazione degli studenti, APPE: "Plateatici rimossi dall'oggi al domani, ennesimo schiaffo"

Federica Luni
Federica Luni

Piazze blindate e plateatici rimossi dall'oggi al domani: ennesimo schiaffo agli esercenti del centro storico. “Così si mettono in ginocchio le attività e si rovinano i festeggiamenti alle famiglie degli studenti con lauree già programmate. Servono regole certe e soluzioni condivise.” Così la reazione a caldo della Presidente Appe Federica Luni.

Venerdì 16 ottobre in città ci sarà un corteo di protesta degli studenti e il centro storico sarà blindato. Una comunicazione arrivata all’improvviso, a poche ore dai fatti: “per la mattinata di domani il Comune ha disposto la rimozione totale dei plateatici dai locali delle piazze centrali di Padova a causa del passaggio di un corteo studentesco - spiega Luni -. Un provvedimento calato dall'alto che ha scatenato la profonda indignazione dei gestori e di Appe, l’associazione di riferimento dei pubblici esercizi. Non si tratta solo di una drastica contrazione degli incassi, ma di un vero e proprio danno reputazionale ed economico irrimediabile. Le piazze di Padova sono il cuore pulsante delle feste di laurea della nostra università: per la giornata di domani centinaia di studenti, famiglie e visitatori, molti dei quali arrivati da fuori regione, avevano già prenotato tavoli ed eventi all'aperto”.

La presidente insiste: “Come si spiega a un ragazzo che deve festeggiare uno dei giorni più importanti della sua vita, o a una famiglia venuta da centinaia di chilometri di distanza, che il loro tavolo prenotato da settimane non esiste più perché la città si blocca all'improvviso? Non è accettabile che il diritto a manifestare venga tutelato scaricandone i costi e i disagi sulle spalle di chi lavora e paga le tasse”.

Pur comprendendo le esigenze di sicurezza e la tutela dell'ordine pubblico, la rete dei baristi e ristoratori aderenti a Appe sottolinea l'assenza di programmazione e di dialogo preventivo, che finisce sistematicamente per penalizzare il tessuto economico locale e l'immagine stessa della città.
Per evitare che situazioni simili si ripetano, l’Appe lancia un pacchetto di proposte concrete all'amministrazione comunale, alla Questura e alla Prefettura:
- Tavolo di coordinamento preventivo sulle manifestazioni: Istituzione di un protocollo d'intesa per programmare i percorsi dei cortei con adeguato preavviso (almeno 5-7 giorni), evitando il passaggio nelle piazze centrali negli orari di maggior afflusso o in concomitanza con le sessioni di laurea.
- Zone di rispetto e percorsi alternativi: Individuazione di percorsi per le manifestazioni studentesche e politiche che garantiscano il diritto di sciopero e corteo senza dover "svuotare" il centro storico e smontare le strutture dei locali.
- Misure proporzionate senza rimozione totale: Sostituzione della rimozione forzata dei plateatici con misure di messa in sicurezza temporanea, senza azzerare l'attività dei locali.
- Indennizzi o sgravi fiscali automatizzati: Qualora la rimozione sia inevitabile per motivate ragioni di pubblica sicurezza, prevedere ristori diretti o sgravi proporzionali al danno subito dall'attività.

“Padova non può continuare a vivere nell'emergenza costante. Manifestare è un diritto sacrosanto, ma lo è anche lavorare ed essere accolti in una città viva e organizzata" conclude Luni.