Camera arbitrale islamica. Salvini: "La legge e la Costituzione in Italia valgono per tutti"

"Questo è un momento importante perché si è qui per dire no alla sharia e al tribunale islamico. Siamo a Padova, siamo in Veneto, siamo in Italia ci sono le nostre leggi oltre le nostre tradizioni la nostra identità, la storia è quella dei nostri nonni e la legge che vale è quella italiana: quindi non esistono tribunali islamici, non esiste che si possa comporre una controversia in base a una sharia che è barbara che un ritorno al medioevo e che significa cancellare i diritti di libertà conquistati in decenni di battaglie, soprattutto per le donne".
A dirlo il segretario della Lega Matteo Salvini in un punto stampa dopo aver incontrato i militanti del partito. "Non può esserci né a Padova, né ovunque qualcuno che amministra giustizia in nome del Corano - ha aggiunto Salvini -. Faremo tutte le denunce, già le abbiamo fatte, faremo tutte le segnalazioni, tutti gli esposti perché siamo in Italia e c'è la legge italiana. Oltretutto lo dico in una città che da anni dovrebbe aver chiuso una moschea abusiva in un luogo che ha adibito a spazio commerciale dove prima c'era una galleria d'arte. Le regole valgono per tutti,- ha concluso- valgono per i cattolici, per gli ebrei, per i buddisti, per i protestanti e anche per gli islamici".

