Aveva rubato contanti e gioielli per 150 mila euro, rintracciato e arrestato in un hotel a Este

La Squadra Mobile di Padova, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, ha rintracciato e arrestato un cittadino croato di 32 anni, ricercato in ambito internazionale perché destinatario di due mandati di arresto europeo emessi dalla Croazia e dalla Germania.
Nel 2019 si era reso responsabile nel suo paese di origine di falsificazione di documenti, reato che in quello stato prevede una pena massima di 5 anni di reclusione. Nel 2025 invece il secondo mandato di arresto europeo era stato emesso dalla Germania per un furto in abitazione, commesso nel mese di settembre, in cui aveva rubato contanti e gioielli del valore di oltre 150 mila euro.
L'uomo è stato trovato dalla Polizia di Padova in un hotel a Este.
Una volta scoperto che aveva prenotato una camera d'albergo insieme ad altre due persone, gli agenti hanno fatto scattare l'operazione in piena notte (erano le 4), dopo un appostamento di qualche ora fatto per essere certi che il ricercato si trovasse in stanza. Immediato il suo arresto, con tanto di perquisizione della camera.
Insieme a lui sono stati identificati altri due uomini: un 29enne serbo residente in Germania e un 24enne sempre di origini serbe, nato in Italia, entrambi in possesso di documenti e incensurati, più volte controllati in Italia in passato.
Il 32enne è stato accompagnato in Questura per l’identificazione: dagli accertamenti è emerso che l'uomo aveva un alias e una residenza in Francia. E' stata così data esecuzione ai due provvedimenti restrittivi emessi da Croazia e Germania e l'uomo è stato condotto alla casa circondariale del “Due Palazzi" a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'avvio delle procedure di estradizione.

