Cronaca di Redazione , 19/09/2026 11:18

VENETO | Digitale, oltre 26 mila profili introvabili: protocollo Confartigianato e ITS

Protocollo Confartigianato e ITS
Protocollo Confartigianato e ITS

Avvicinare la formazione alle esigenze reali delle imprese e offrire ai giovani non solo competenze digitali, ma anche gli strumenti per trasformarle in un progetto imprenditoriale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che mette in rete Confartigianato Imprese Veneto, ITS Digital Academy “Mario Volpato” e Istituto Veneto per il Lavoro (IVL), rafforzando il rapporto tra sistema formativo e mondo dell’impresa. L’accordo, firmato nella giornata di ieri, punta a costruire una collaborazione strutturata che porti le imprese dentro i percorsi ITS e, allo stesso tempo, accompagni gli studenti dentro le aziende. Sono previsti incontri con imprenditori e testimonianze aziendali, visite, un Matching Day annuale e l’attivazione di tirocini curricolari ed extracurriculari presso le imprese associate.

Ma il cuore dell’intesa è soprattutto l’autoimprenditorialità. IVL collaborerà alla realizzazione di laboratori nei quali gli studenti potranno confrontarsi con lo sviluppo di un modello di business, marketing, budgeting, pricing, gestione economico-finanziaria, pianificazione strategica e assunzione responsabile del rischio. Si valuterà inoltre la possibilità di coinvolgere imprese e studenti nella soluzione di problemi concreti proposti dalle aziende, arrivando alla realizzazione di prototipi, servizi o micro-progetti imprenditoriali. L’obiettivo è andare oltre il tradizionale rapporto scuola-lavoro e fornire ai giovani anche gli strumenti per diventare, potenzialmente, nuovi imprenditori e artigiani digitali.

“L’artigianato non è più soltanto manualità: è sempre più tecnologia, competenza e capacità di innovare. La sfida che abbiamo davanti è fare in modo che i giovani possano conoscere questa nuova dimensione dell’impresa e, perché no, immaginarsi protagonisti anche come futuri imprenditori. Con questo protocollo vogliamo portare il mondo delle imprese dentro l’ITS e, allo stesso tempo, portare i ragazzi nelle aziende, facendoli misurare con problemi e opportunità reali”, così Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Una necessità resa evidente anche dai numeri del mercato del lavoro. In Italia sono 621 mila i lavoratori richiesti con competenze elevate nelle tecnologie digitali avanzate, mentre in Veneto il 55,2% delle entrate con elevata richiesta di competenze digitali risulta di difficile reperimento.

La domanda di queste professionalità cresce parallelamente alla diffusione delle nuove tecnologie. Negli ultimi due anni, in Veneto, la quota di imprese con più di 10 dipendenti che utilizza tecnologie di intelligenza artificiale è aumentata del 224,8%, quella che utilizza i Big Data del 60,5% e quella che ricorre al Cloud Computing del 21%. Anche le piccole imprese stanno accelerando sul digitale: il 61,7% ha programmato investimenti strutturati nel digitale e il 14,8% utilizza già tecnologie di intelligenza artificiale. E proprio la mancanza di competenze rappresenta il principale ostacolo all’adozione dell’IA, indicato dal 58,6% delle imprese.

“Per un ITS il rapporto con le imprese non è un elemento accessorio, ma una parte fondamentale del percorso formativo – afferma Stefano Ziroldo, direttore generale di ITS Digital Academy “Mario Volpato”. – Questo protocollo ci permette di rafforzare ulteriormente il collegamento con il tessuto produttivo veneto mentre i laboratori di autoimprenditorialità aggiungeranno una prospettiva ulteriore: imparare a leggere un bisogno, trasformarlo in un’idea e capire come quell’idea può diventare un progetto d’impresa. È una competenza che può accompagnare i ragazzi qualunque sia la strada professionale che sceglieranno”.

“La velocità con cui le tecnologie digitali stanno entrando nelle imprese rende il tema delle competenze una vera questione di competitività – commenta Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio del Veneto. – I numeri sulla difficoltà di reperimento delle professionalità digitali ci dicono che non possiamo limitarci a inseguire il cambiamento: dobbiamo anticiparlo. Mettere in relazione ITS, imprese e sistema del lavoro significa creare un collegamento diretto tra ciò che i giovani imparano e ciò che le aziende stanno cercando. Un sistema produttivo competitivo ha bisogno di innovazione, ma anche delle persone capaci di trasformarla in crescita”.

“Nel mondo della comunicazione il cambiamento tecnologico è già parte del lavoro quotidiano e l’intelligenza artificiale sta accelerando ulteriormente questa trasformazione – sottolinea Fabio Cerisara, presidente della Federazione Comunicazione di Confartigianato Imprese Veneto. – Per le imprese non significa soltanto utilizzare nuovi strumenti, ma trovare persone capaci di integrarli nei processi, comprenderne le potenzialità e governarne l’utilizzo. La mappatura delle imprese e delle competenze richieste ci permetterà inoltre di rendere questo rapporto ancora più concreto, aiutando a costruire percorsi formativi e tirocini sempre più vicini alle esigenze reali delle aziende”. Confartigianato Imprese Veneto contribuirà inoltre, attraverso le proprie Associazioni territoriali, alla realizzazione di una mappatura georeferenziata delle imprese della comunicazione presenti in Veneto e delle competenze richieste, con l’obiettivo di favorire un maggiore allineamento tra percorsi formativi, tirocini e fabbisogni del tessuto produttivo.

Presenti all’evento anche Fabio Menin, Dirigente della Direzione Formazione della Regione Veneto che ha condiviso l’impegno ad investire sul Its, anche grazie ai fondi PNRR,e Fabrizio Peresson, Presidente Confartigianato ICT nazionale che ha detto: “stiamo lavorando affinché l’AI diventi uno strumento a supporto del lavoro degli artigiani e non un limite alla loro autonomia, creatività e competitività. A livello nazionale stiamo lavorando per certificare oltre 95 profili professionali che operano in ambito tecnologico e con IA”. Peresson ha citato anche il Manifesto di Trento sull’AI a Valore Umano di Confartigianato Comunicazione che rappresenta un primo passo concreto verso la definizione di linee guida che aiutino le imprese associate a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo responsabile, efficace e coerente con i valori del lavoro artigiano. L’obiettivo è fare in modo che la tecnologia rimanga uno strumento nelle mani dell’imprenditore, capace di valorizzarne competenze, creatività ed esperienza, e non diventi un sostituto del sapere che rende unica la nostra impresa".