Giovani, violenti o dipendenti per un disagio profondo. Pipitone: servono psicologi accessibili
La violenza giovanile, sui compagni, per strada, nelle città è soltanto la punta di un iceberg: aumentano isolamento e dipendenze, alcol e droghe diventano evasione. Escludersi.
Confrontandosi con un direttore di una comunità terapeutica giovanile del vicentino, Antonino Pipitone (Padova Bene Comune) striglia il presidente del Veneto Alberto Stefani: “Dove sono finiti gli psicologi di base promessi in una proposta di legge? Le sedute private dagli specialisti sono inaccessibili” – dice.
Lo psicologo Emauele Prosepe parla di “ragazzi persi e famiglie lasciate sole”. Di un Veneto che prima era all’avanguardia e ora ha meno psicologi della media nazionale per abitanti.
Avanzano delle proposte per la nuova futura giunta di Padova: mappare i disagi nei quartieri, nelle scuole, potenziare la neuropsichiatria infantile.

