Attualità di Alessandra Longinotti , 30/10/2026 17:28

VIDEO | Cucine economiche popolari, da gennaio la gestione passerà all’AUSA

Cucine economiche popolari

La cucina aperta a tutti festeggia un nuovo capitolo della sua storia. Dal 1° gennaio 2027 la gestione delle Cucine economiche popolari di Padova passerà dalla Fondazione Nervo Pasini all’Associazione Universale di S. Antonio, integrandosi con gli altri progetti di carità e di promozione della devozione antoniana dell’associazione che quest’anno celebra i 140 anni. Una volontà del vescovo Claudio, iniziata nel 2016 con i cantieri di carità e giustizia, per guardare alla carità in modo sempre più integrato e rafforzato anche alla luce dei cambiamenti sociali.

Due realtà nate in contemporanea a Padova, le Cucine economiche popolari nate nel 1882 grazie alla sensibilità di Stefania Omboni di fronte alle conseguenze sociali dell’alluvione e l’Associazione Universale di S. Antonio, fondata nel 1886 da don Antonio Locatelli per diffondere la devozione e la carità legata alla testimonianza del santo. Oggi questi due mondi si uniscono per potenziare quei servizi di prima prossimità ai bisogni fondamentali: un pasto, un bagno caldo, un abito, un’attenzione alla salute e schierarsi dalla parte dei poveri.

La nuova gestione porterà una riorganizzazione ma non modificherà l’accoglienza quotidiana delle persone più vulnerabili, che alle Cucine Economiche Popolari troveranno lo stesso spirito e la stessa dedizione che le suore elisabettine, gli oltre 220 volontari e i 15 operatori mantengono ogni giorno. Non cambierà neanche l’IBAN (IT07K0306909606100000187660) per sostenitori e benefattori che, dal 1° gennaio 2027, dovranno solo variare l’intestazione per i bonifici, che sarà “Associazione Universale di S. Antonio”.