Attualità di Redazione , 22/10/2026 13:55

Studenti Per Udu: "Esenzione di tasse universitarie ai figli delle vittime sul lavoro"

Sindacato studenti universitari UDU
Sindacato studenti universitari UDU

Di fronte alla drammatica piaga degli incidenti mortali sui luoghi di lavoro, la risposta del mondo studentesco passa anche dal sostegno concreto ai giovani e alle famiglie colpite da queste tragedie. L’Unione degli Universitari (UDU) di Padova sta formalizzando una proposta da sottoporre agli organi dell’Ateneo: garantire l’esenzione totale dal pagamento dei contributi universitari per le figlie e i figli di chi perde la vita sul lavoro.

Per il sindacato studentesco si tratta di un atto dovuto da parte dell’intera comunità, come sottolinea Marco Nimis, coordinatore dell’UDU Padova: “Le morti sul lavoro sono una tragedia quotidiana di fronte alla quale tutti devono assumersi una parte di responsabilità. Le leggi e le tutele per i lavoratori sono fondamentali, e le istituzioni devono fare la propria parte sia nella prevenzione sia nel sostegno alle famiglie. Crediamo che nessun giovane debba rischiare di rinunciare all’università dopo aver perso un genitore a causa di un’emergenza di cui anche lo Stato porta la responsabilità. Per questo servono strumenti concreti di sostegno a chi affronta queste tragedie”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione e confronto tra il mondo della formazione e le rappresentanze dei lavoratori, prendendo esempio da proposte avanzate di recente sul territorio. Spiega Nimis: “I lavoratori della FILLEA CGIL, insieme al Comune, hanno proposto la gratuità degli asili per i figli delle vittime sul lavoro. Siamo convinti che questa iniziativa risponda a un bisogno di giustizia per chi muore ingiustamente e di dignità per le famiglie che perdono una madre o un padre, mandando anche un messaggio molto forte. La perdita di un familiare non può essere ridotta alla perdita di un reddito, ma riconoscere almeno queste esenzioni rappresenta una misura minima di sostegno alle famiglie. È un gesto che non risolve i problemi a monte: per affrontarli continuiamo ogni giorno a lottare in tutto il Paese, al fianco dei lavoratori”.

I rappresentanti degli studenti porteranno la proposta al confronto con la governance dell’Ateneo e negli organi competenti, con l’obiettivo di rendere operativa l’esenzione il prima possibile.