Salute mentale, nel padovano assistite oltre 15mila persone: in un anno +9,3%

La Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra oggi, secondo Confcommercio Padova merita una riflessione anche dal punto di vista dell'economia.
“Dietro ogni attività ci sono persone, con responsabilità, preoccupazioni e difficoltà che spesso restano poco visibili”, dichiara il presidente Patrizio Bertin. “Nelle piccole imprese il titolare segue contemporaneamente clienti, collaboratori, scadenze e conti. Per chi lavora nel commercio, nei servizi, nel turismo e nelle professioni, inoltre, il rapporto continuo con il pubblico richiede disponibilità ed equilibrio. Credo che un'associazione come la nostra, che aiuta le imprese in mille situazioni diverse, non possa esimersi dal gestire al meglio anche queste responsabilità promuovendo una cultura del lavoro nella quale chiedere aiuto non sia motivo di vergogna”.
Nel 2024 le persone seguite dai Centri di salute mentale sono state 15.633, contro le 14.297 dell’anno precedente. Confcommercio Padova richiama l’attenzione sul benessere nei luoghi di lavoro e sul ruolo sociale delle attività di vicinato. In un anno sono aumentate del 9,3% le persone assistite dai Centri di salute mentale dell’Ulss 6 Euganea. Nel 2024 sono state 15.633, contro le 14.297 del 2023: 1.336 in più. A crescere è anche il numero delle prestazioni erogate, passate da 136.626 a 145.990.
I dati, contenuti nella Relazione sulla performance 2024 dell’azienda sanitaria, riportano l’attenzione sul tema della salute mentale in occasione della Giornata mondiale dedicata al benessere psicologico. Un tema che riguarda non soltanto le famiglie e i servizi sanitari, ma anche il mondo del lavoro e la vita quotidiana delle comunità.
“Non vi è dubbio”, aggiunge Bertin, “che il contributo del terziario di mercato riguardi anche la qualità della vita nei quartieri. Negozi, pubblici esercizi e attività di servizio sono luoghi frequentati ogni giorno, nei quali si mantengono rapporti e occasioni di incontro. Un negozio aperto, un bar frequentato, un’attività nella quale si viene riconosciuti e salutati contribuiscono a rendere un quartiere più vivo. Sono relazioni semplici, ma che hanno un valore importante, soprattutto per chi vive solo. Quando chiediamo attenzione per le attività di vicinato, chiediamo di riconoscere anche questa funzione sociale, accanto al lavoro e ai servizi che garantiscono”.
“Accompagnare gli imprenditori, favorire una buona organizzazione del lavoro e sostenere il dialogo con le istituzioni resta la nostra "mission" principale”, conclude il presidente di Confcommercio Padova, “ma anche se il nostro "focus" è pur sempre l'economia locale, questo non toglie che sarebbe colpevole trascurare il benessere delle persone che, per contro, merita spazio anche quando parliamo di sviluppo economico”

