Attualità di Redazione , 18/09/2026 11:04

Maria Toppao, per tutti Iole, compie 100 anni, festa all'OIC

Maria “Iole” Toppao, festa per i 100 anni
Maria "Iole" Toppao, festa per i 100 anni

Alla vigilia del Secondo Raduno dei Centenari, il Club Over 100 dell'OIC cresce ancora e dà il benvenuta a Iole, 100 anni di eleganza, tenacia e voglia di vivere.

Maria Toppao, per tutti Iole, ha compiuto 100 anni ed entra ufficialmente nel Club Over 100 – Ricomincio da zero. Una vita attraversata dal lavoro, dalla famiglia, dai viaggi e da una curiosità rimasta intatta. E alla domanda sul segreto della sua longevità risponde con semplicità: “Mangiare bene e sano, lavorare con passione e fare del bene”.
Ha compiuto 100 anni l’11 settembre e pochi giorni dopo, mercoledì 16 settembre, è stata festeggiata insieme a tutta la comunità della Residenza Pio XII di Fondazione Opera Immacolata Concezione ETS, accompagnata dal nipote Eduardo.

Elegante, sorridente, tenace, Iole porta con sé quella bellezza che soltanto certe vite sanno raccontare: una bellezza fatta di storia, carattere, relazioni, curiosità e capacità di continuare a guardare il mondo con interesse. Nata a Noventa Padovana l’11 settembre 1926, figlia di Gioachino Toppao e Irma Ferrato, Iole è la primogenita di una famiglia di dieci figli. Essere la maggiore significa imparare presto a prendersi cura degli altri. Accanto ai genitori aiuta infatti ad accudire i nove fratelli e sorelle che nasceranno dopo di lei, costruendo già negli anni dell’infanzia quel senso della famiglia e delle relazioni che accompagnerà tutta la sua vita. A tredici anni si trasferisce con la famiglia a San Lazzaro.
Sono gli anni difficili della Seconda guerra mondiale: un tempo che Iole ricorda come parte di un’infanzia comunque bella, pur attraversata dalle difficoltà e dalle paure di una generazione che ha conosciuto da vicino uno dei periodi più complessi della storia contemporanea. Dopo la scuola elementare si dedica alla sartoria e successivamente inizia a lavorare nell’azienda MMP di viale dell’Industria. Il lavoro diventa presto molto più di un’occupazione. Diventa passione, autonomia, impegno. Una dimensione importante della sua identità, tanto da accompagnarla per tutta la vita professionale fino al pensionamento. Ed è proprio il lavoro uno degli ingredienti che Iole indica oggi nel suo personale segreto di longevità. 

C’è poi la famiglia. Anna, Giuliana, Silvana, Francesco e il ricordo di Giorgio, Luigina, Lucia, Gino e Remo. Cognati, cognate, nipoti. Generazioni e legami che hanno costruito attorno a Iole una rete di affetti profondissima.
La sua casa di San Lazzaro è stata per anni una casa aperta, luogo di incontro, convivialità e buona tavola. Perché nella storia di Iole torna continuamente una parola: insieme. Ma la sua è anche la storia di una donna curiosa, capace di andare lontano. Iole ha viaggiato molto. È stata in Venezuela, dove ha trascorso due mesi insieme al fratello Gino, alla cognata e al nipote. Ha conosciuto la Tunisia, la Francia, la Spagna, la Germania e ha partecipato a diverse crociere nel Mediterraneo insieme ad amici e amiche. Luoghi, persone e culture differenti che raccontano una donna che non ha mai rinunciato al desiderio di scoprire.

Oggi, arrivata al traguardo dei cento anni, i suoi pensieri tornano però anche alle cose più semplici e preziose: la sua casa, il suo amato gatto Pupo, i fiori e le piante del suo giardino. È forse proprio in questa capacità di tenere insieme il mondo e le piccole cose quotidiane che si riconosce la misura autentica di una vita così lunga.